VIVERE L'INCLUSIONE E L'AUTONOMIA
Questo progetto é nato dalla lettura dei bisogni raccolti direttamente dalle famiglie, sintetizzabili con l’espressione “Durante Noi per il Dopo di Noi”, con la finalità di sostenere e implementare le risorse individuali delle persone con disabilità intellettiva e relazionale affinché possano raggiungere e mantenere il massimo livello possibile di inclusione e autonomia nel loro territorio di appartenenza, con particolare attenzione al tempo libero e al sostegno alla famiglia.
OBIETTIVI
Inclusione e autonomia sono processi multifattoriali interdipendenti che richiedono interventi graduali e duraturi nel tempo anche nei confronti di tutto l’ambiente in cui la persona vive. Il progetto si proponeva di promuovere, attivare e sostenere questi processi attraverso una serie di laboratori specifici, modulati sulla tipologia dei beneficiari, finalizzati a promuovere un pensiero adulto, varie abilità sociali, vivere momenti di tempo libero staccati dalla famiglia e all’interno di ambienti sociali reali, sperimentare occasioni di uscita sul territorio da soli o in piccoli gruppi per imparare a stare bene con se stessi e con gli altri. Erano anche previsti spazi di aiuto alla famiglia come sostegno per agevolare lo sviluppo di crescita, separazione e autonomia del figlio.
DESTINATARI
Diretti: Persone con disabilità intellettiva e/o relazionale residenti nell’area dei 25 Comuni del Chierese e loro famiglie.
Indiretti: amministrazioni comunali, enti pubblici e privati e cittadinanza.
MODALITÀ E STRUMENTI
Tutti i laboratori sono stati gestiti dai nostri volontari che hanno partecipato attivamente allo sviluppo delle azioni avvalendosi della collaborazione di alcuni esperti di settore per mansioni specifiche non diversamente praticabili, un dipendente, volontari del Servizio Civile e giovani provenienti dal territorio.
Il progetto ha sintetizzato obiettivi e attività in tre grandi settori: Abilità psicosociali, Conoscenza Di Sé, Esperienze di Autonomia e Conoscenza del Proprio Territorio sviluppati con 10 laboratori di base distribuiti sul territorio del Chierese: “Arcobaleno delle Emozioni”, “Chieri siamo Noi”, “Diversamente insieme”, “Murales”, “Potenzialmente”, “Produzioni musicali”, “TeleVIVEREGiornale”, “Vado in giro-Faccio cose-Vedo gente”, “Vivere a Santena” e “Vivere da Grande”. Ogni laboratorio è stato sviluppato in cicli settimanali, in presenza e/o on line, con tecniche attive e relazionali semplici, ludiche e piacevoli, finalizzate a promuovere in modo graduale, ciascuno con il suo tempo e secondo le proprie risorse, i molti fattori capaci di attivare i processi di inclusione e autonomia che nella realtà quotidiana sono interconnessi e interdipendenti tra loro.
Tutti i laboratori sono stati fruiti gratuitamente.
I LABORATORI
ARCOBALENO DELLE EMOZIONI
Il laboratorio era finalizzato a sollecitare le risorse personali delle persone con disabilità intellettiva e relazionale e favorire, in collaborazione con la famiglia, la conoscenza di Sé, promuovendo quella forma di pensiero adulto che si manifesta attraverso la capacità di riconoscere ed esprimere le proprie emozioni e i propri sentimenti, interagire con il gruppo, saper fare e così via.
Ogni partecipante, secondo le proprie risorse e i propri limiti oggettivi, ha lavorato nel piccolo gruppo secondo la seguente traccia tematica che sintetizza la progressione necessaria per raggiungere gli obiettivi preposti:
- Le emozioni fondamentali: quando le provo e come riconosco quando le provano gli altri, verbalizzazione e scrittura di situazioni ed esperienze.
- Le facce delle emozioni: comunicazione non verbale, realizzazione di carte/espressione, traduzione dell’immagine nella mimica facciale e restituzione.
- I colori delle emozioni: le emozioni come movimento, ritmo, tempo, suono. Uso di stoffe colorate per rappresentare l’emozione fuori da sé, come entità astratta.
- Improvvisazioni di restituzione: raccontare con il corpo le emozioni provate dagli altri.
- Crescendo: improvvisazioni a partire da situazioni reali raccolte, amplificare in sequenza le emozioni nei gesti, nelle parole e nei suoni organici.
- Dove stanno le emozioni nel nostro corpo: ideazione e realizzazione di un’opera in tessuto rappresentante i nostri corpi e le emozioni in essi contenute sotto forma di immagini.
- Video/documentario: realizzazione di un breve video documentante le attività svolte e le impressioni dei partecipanti.
Modalità: piccoli gruppi max 8-10 persone, incontri settimanali di 1ora e ½ durata 36 ore.
Media presenza 8 persone. Metodo ispirato al Play Back Theatre. Conduzione: 2/3 degli incontri sono stati tenuti da una psicologa che purtroppo ha dovuto sospendere l’incarico causa malattia. E’ stata sostituita da una collega con provata esperienza analoga. Come tutte le nostre attività, anche questo laboratorio è stato direttamente gestito dai volontari che hanno partecipato anche agli incontri.
Ore tot. volontariato complessive 208.
CHIERI SIAMO NOI (I love you Chieri)
Le attività hanno avuto inizio nel mese di marzo 2022 con la preparazione della sceneggiatura in modalità condivisa negli incontri con il gruppo dei ragazzi disabili e dei volontari e si sono felicemente concluse il 16 dicembre 2022 con la Proiezione al Cinema Splendor di Chieri alla presenza delle autorità cittadine e di un folto pubblico entusiasta. La proiezione era stata programmata come evento a chiusura delle celebrazioni per il 35° anno di attività dell’Associazione Vivere.
“I Love You Chieri” è stato realizzato con il sostegno della Fondazione CRT e dell’Assessorato alle Politiche Culturali del Comune di Chieri. La preparazione, l’organizzazione, le prove e le riprese sul set hanno richiesto più di 100 ore di volontariato.
Regia, sceneggiatura, testi e montaggio di Antonio Palese-Cochlea Chieri.
29 tra i nostri ragazzi con disabilità intellettiva e relazionale e 16 volontari hanno dato vita ad una storia d’amore contrastata, liberamente ispirata a cronache di vita chierese dell’epoca medievale, recuperate grazie alla preziosa collaborazione dell’Associazione Carreum Potentia.
Tre sono stati i principi alla base del progetto: l’inclusione, l’autonomia e il piacere di fare un lavoro insieme presentando la città di Chieri e alcuni aspetti della sua storia.
Per “l’inclusione” sono stati fondamentali i contatti con associazioni e imprese per la raccolta dei materiali di scena, per far rivivere alcuni spazi pubblici e inserendo il set delle riprese nel cuore della città stessa.
Per valutare “l’autonomia” messa in atto da ciascun soggetto, secondo le proprie risorse, è stato evidente l’impegno personale nell’esecuzione dei lavori richiesti dentro e fuori il set e nel dare senso e valore al proprio ruolo svolgendolo con grande cura. Il senso di
appartenenza al gruppo ha aiutato tutti, ragazzi e volontari, a superare le inevitabili difficoltà di ogni lavoro concreto, dimostrando capacità interpretative e generoso entusiasmo davvero particolari.
Infine, “il piacere di fare un lavoro insieme”, per ragazzi e volontari, è stato completato dalla soddisfazione per aver dato vita ad un vero lavoro di gruppo fatto non solo di attori ma anche di assistenti alla regia, trovarobe, produzione di oggetti scenici, addetti a trasporti,
trucco e parrucco, approvvigionamenti e compiti amministrativi.
E’ stata una preziosa opportunità per far conoscere la nostra Associazione e far vedere la Città di Chieri con lo sguardo dei nostri ragazzi disabili. Un vero regalo confezionato con cura ed entusiasmo che noi tutti di VIVERE desideriamo mettere a disposizione come simbolo di appartenenza alla Città e al territorio.
“I love you Chieri” verrà riproposto in altri eventi nel prossimo futuro.
DIVERSAMENTE INSIEME
Il laboratorio era finalizzato a contrastare la condizione di isolamento sociale di persone con disabilità intellettiva incentivando e supportando l’utilizzo in autonomia, o con l’aiuto dei familiari, l’uso corretto e partecipativo dei tablet forniti dall’Associazione Vivere per
mantenere e ampliare le relazioni e gli scambi interpersonali a vantaggio di una condizione di vita sociale e associativa più inclusiva. I diretti beneficiari sono stati 10 soggetti disabili e i residenti in 2 gruppi appartamento.
Con questo intento, in collaborazione con un professionista della relazione, è stato steso un piano di intervento domiciliare, prevedendo cicli personalizzati di ore di affiancamento necessarie per attivare l’apprendimento tecnico dello strumento e del suo utilizzo.
Alcuni dei beneficiari vivevano condizioni particolari di isolamento e solitudine o per situazione familiare o isolamento abitativo o altri impedimenti. Per ciascuno era prevista una serie prolungata di affiancamenti a rotazione durante i quali, dopo l’insegnamento di un minimo di tecnica, veniva supportato nel collegarsi con altri amici disabili o con alcuni gruppi attivi in Associazione, in modo che fossero “diversamente presenti” nel gruppo. In qualche caso è stato possibile avere un supporto famigliare che, nel tempo, ha sostituito
il professionista e il ponte comunicativo ha potuto mantenersi attivo nonostante le difficoltà operative. Per un paio di casi, purtroppo, terminato l’affiancamento, i soggetti non sono stati in grado di proseguire e hanno rinunciato all’utilizzo del tablet.
Per altri disabili invece il percorso è stato più semplice e breve. Hanno più facilmente inserito nella propria quotidianità questa modalità comunicativa e presto si sono resi pienamente autonomi, ricavandone grande soddisfazione personale e un vantaggio a livello di inclusione.
La realizzazione del laboratorio ha richiesto 84 ore di supporto domiciliare e di assistenza di un tecnico e almeno 90 ore di volontariato da parte di 2 volontari per programmazione, sviluppo, contatti, coordinamento e segreteria. Si pensa di riproporre un nuovo piano di
utilizzo dei tablet e della AppVivere, aggiornato secondo i nuovi bisogni e alla luce dell’esperienza fatta con questo laboratorio.
LABORATORIO MURALES: LA GIARA INCRINATA
FINALITÀ
Implementare il processo di inclusione, contribuendo con una propria attività artistica alla riqualificazione di uno spazio urbano (delibera 96 11/11/2020 Città di Chieri) come testimonianza del senso di appartenenza e mettendo a disposizione le proprie risorse per il
bene comune della città, per renderla più bella ed accogliente.
SVILUPPO
Il laboratorio Murales ha preso vita dopo l’ascolto di un vecchio racconto: ”Un carro trasportava molte giare colme d’acqua; una di esse, crepata per gli scossoni, era derisa dalle altre. Proprio da quelle ferite però, la fuoriuscita dell’acqua lungo tutto il cammino rende
possibile la crescita di una natura rigogliosa”.
La realizzazione, prima su carta e poi sul muro, di questa opera, ha richiesto un grande sforzo di progettazione da parte dei volontari, affinché gran parte del lavoro fosse svolto dai ragazzi in autonomia facendo così propria la piena soddisfazione del risultato raggiunto.
Il lavoro è iniziato nei mesi di marzo e aprile presso i locali della nostra Associazione. Ogni martedì e giovedì mattina un gruppo di otto /dodici beneficiari, accompagnati da otto volontari, ha lavorato all’ideazione e alla preparazione dell’opera, abbozzando prima il
progetto su cartoncino e, in seguito, una volta scelto il soggetto, hanno riportato il disegno su grandi fogli di carta, che sono stati applicati sul muro con la tecnica complessa dello spolvero.
In seguito, nei mesi maggio e giugno, il laboratorio si è spostato nel parco di San Silvestro di Chieri. Preparato il muro e trasferito il disegno, è cominciato il lavoro di pittura vero e proprio, che è terminato il 24 giugno 2022 con l’inaugurazione ufficiale alla presenza del
Sindaco, delle autorità cittadine e di numeroso pubblico.
Questo laboratorio ci ha permesso di far conoscere la nostra Associazione ed ha sensibilizzato la cittadinanza sul contributo al benessere generale che le persone con disabilità intellettiva possono apportare con le loro risorse ed abilità, rendendo più bello un angolo della città.
Ha favorito un processo di inclusione testimoniando il senso di appartenenza mettendo a disposizione il proprio impegno consapevole per il bene comune della città. Infine, è stata una bellissima occasione per i nostri artisti di intrattenersi con i passanti che si complimentavano con loro per il lavoro svolto con estrema cura ed impegno.
L’opera misura 2 m, per 12 m. E’ visibile in zona pedonale lungo la pista di atletica del Parco di San Silvestro a Chieri. E’ stata realizzata da 12 persone con disabilità intellettiva e relazionale, supportati da 12 volontari e 2 studenti del territorio per un totale di 5265 ore di volontariato. Il laboratorio è stato sostenuto dalla Fondazione CRT e dal ROTARY di Chieri.
POTENZIALMENTE
Obiettivo primario: favorire l’autonomia e la vita indipendente, attraverso il mantenimento di una mente attiva e la sollecitazione delle risorse personali. Si costituisce come un laboratorio continuativo per il mantenimento delle funzioni mentali, strutturato attraverso
lo svolgimento di attività mirate all’allenamento delle abilità psico-sociali.
14 ragazze e ragazzi con disabilità intellettiva e relazionale, suddivisi in tre gruppi, si sono incontrati settimanalmente per 1ora, per lo più on line. Ogni incontro è stato condotto in alternativa da 2 psicologhe coadiuvate a casa da alcuni genitori. Sono state prodotte 95
ore di lavoro on line e 159 ore di lavoro volontario per programmazione, contatti con le famiglie e supporto, comunicazione, segreteria e amministrazione.
Le attività strutturate richiedevano il mettersi nei panni degli altri, il collegamento emozioni-pensieri-comportamento e l’attenzione focalizzata somatica e sensoriale, sempre avendo come focus principale l’allenamento delle principali funzioni cognitive (memoria
procedurale, memoria autobiografica, attenzione, linguaggio e rispetto dell’alternanza dei turni di parola, problem solving).
Si è voluto dare continuità al lavoro proponendo un’agenda settimanale (cartacea e/o digitale) come strumento-trait d’union tra l’attività di gruppo e l’attività individuale, creata e personalizzata da ciascuno secondo le proposte settimanali delle conduttrici. Questo
lavoro individuale condiviso, confrontato e discusso ad inizio di ogni incontro ha incrementato la motivazione verso l’attività e la relazione con le altre persone del gruppo.
Il numero di presenze, il clima costruttivo e di collaborazione creatosi suggeriscono che i ragazzi hanno partecipato volentieri e attivamente alle attività proposte superando le principali criticità collegate alla modalità di conduzione online (limitato uso del corpo e
possibilità di mettersi alla prova con giochi di ruolo), grazie anche ad un netto implemento delle abilità di uso del PC da parte di tutti i partecipanti.
PRODOTTI MUSICALI
FINALITÀ
Utilizzare la musica e il canto per contrastare l’isolamento e favorire l’inclusione componendo ed interpretando in gruppo prodotti musicali originali da postare sulla AppVIVERE come strumento di collegamento con altri utenti e occasione di scambi interattivi di musiche e altre esperienze creative.
OBIETTIVI
Gli obiettivi concreti perseguiti in questo laboratorio sono stati molteplici:
- Ritrovarsi per ascoltare e cantare insieme nuove musiche e comporre prodotti musicali originali come piacevole modalità di imparare a lavorare in gruppo sia in presenza che on line.
- Imparare a riconoscere e rispettare i tempi musicali comuni per rispettare nella vita i tempi di ascolto e la parola dell’altro.
- Fare esercizi di respirazione, modulazione della voce e intonazione come allenamento a superare le proprie difficoltà espressive e di comunicazione.
- Attivare le proprie potenzialità creative con la formulazione dei testi da musicare.
- Incentivare l’utilizzo della piattaforma AppVIVERE e dei tablets come strumenti di piacevole interscambio e collegamento tra gli altri utenti disabili, le famiglie e i volontari a vantaggio di uno scambio sociale e associativo più inclusivo.
MODALITÀ DI LAVORO
Sono stati attivati 20 gruppi settimanali di 1 ora con 10-12 persone che eseguivano sia canti corali noti scelti dai partecipanti sia composizioni originali di testi creati in gruppo con metodologie di scrittura collettiva su musiche note. Ogni incontro è stato condotto
da un musicista e paroliere con il supporto di una logopedista volontaria.
Anche questo laboratorio è stato direttamente gestito da 4 volontari che, oltre alla partecipazione agli incontri, hanno svolto tutti gli altri ruoli di organizzazione, contatti con le famiglie, coordinamento, amministrazione e segreteria.
TeleVIVEREGiornale
Nato per rimanere vicino ai nostri ragazzi nel periodo del lockdown come format di comunicazione ed intrattenimento, l’iniziativa si è poi trasformata in un vero Gruppo di Redazione con la finalità di favorire il processo di inclusione delle persone con disabilità intellettiva e relazionale attraverso molteplici esperienze:
- comunicazione organizzata con interviste semistrutturate all’interno dell’Associazione e sul territorio;
- interazione in un gruppo di lavoro favorendo nuovi legami di amicizia e collaborazione sul territorio;
- consapevolezza dei propri desideri e capacità di esprimerli rispettando i turni di protagonismo. Ultima, ma non meno importante finalità: far conoscere l’Associazione e le potenzialità delle persone con disabilità intellettiva e relazionale.
Il Gruppo di Redazione, formato da 4/6 disabili e 2 volontari, si è incontrato settimanalmente per 33 giorni, lavorando dalle tre alle sei ore consecutive giornaliere, realizzando così 34 puntate. Ad ogni incontro il Gruppo decideva chi andare ad intervistare, quali domande formulare, come suddividere gli incarichi nel porre le domande e i programmi di segreteria. Seguivano poi le uscite video registrate sul territorio.
Sono stati così intervistati amministratori, negozianti, industriali, volontari e responsabili di altre associazioni operanti sul territorio, forze di pubblica sicurezza, musicisti, attori, ecc.. Altre volte sono stati realizzati servizi sulle varie attività della sede, quali laboratori, feste, gite. Le video puntate, sono state condivise settimanalmente la domenica mattina con gli amici, le famiglie dell’associazione, i volontari, gli ospiti intervistati. Il tutto tramite i gruppi WhatsApp.
Con questa modalità sono stati raggiunti 20 persone disabili, 35 famigliari e 40 volontari.
Inoltre, le puntate sono state inserite nell’App di Vivere, ampliando così il numero di visualizzazioni. Questa esperienza e la sua diffusione, hanno contribuito notevolmente a far conoscere sul territorio l’attività dell’associazione e le potenzialità delle persone con disabilità intellettive o relazionali.
L’appartenenza ad un piccolo gruppo, l’esperienza di lavoro interdipendente, l’assunzione di responsabilità, hanno aiutato molto i ragazzi disabili ad acquisire sicurezza di sé, delle proprie capacità, favorendo nuovi legami di amicizia e rispetto dei tempi di comprensione dei colleghi di redazione.
Per la realizzazione del progetto, in corso d’opera, si è optato per l’acquisto di un televisore anziché del computer, per poter rendere partecipi delle trasmissioni amici e familiari non avvezzi all’uso del cellulare o del computer. Si è dato così vita a momenti di incontro
conviviale per vedere insieme qualche puntata.
VADO IN GIRO, FACCIO COSE, VEDO GENTE
Il progetto, finalizzato allo sviluppo dell’autonomia nell’organizzazione del tempo libero, ha coinvolto un gruppo di circa 20 utenti suddivisi in piccoli gruppi e si è articolato in tre fasi per un totale di 32 ore complessive di laboratorio esperienziale:
Fase 1 – Cosa: un lungo incontro in sede per confrontarsi sulle possibili attività, tenendo conto dei desideri e delle inclinazioni di ciascuno. I partecipanti sono stati divisi in cinque sottogruppi a seconda delle preferenze e delle proprie esigenze di orario.
Fase 2 – Come e quando: un incontro in sede con ciascuno dei cinque gruppi per interrogarsi su come e quando organizzare l’attività. Calendarizzazione, istruzioni operative, preparazione del promemoria, appuntamento.
Fase 3 Uscite: ciascuno dei cinque sottogruppi separatamente:
- Bowling Moncalieri: trasporti, noleggio piste e attrezzatura, tecnica di lancio, gara, classifica, merenda insieme al bar, ritorno a casa.
- Museo Egizio Torino primo gruppo: trasporti, ingresso e biglietteria, informazioni, lettura mappa del museo e uso degli ascensori, visita al museo, merenda insieme al bar, ordinazioni e conto, ritorno a casa.
- Montagna (Monviso: Pian del Re e Lago Fiorenza): trasporti, colazione al rifugio, sorgenti del Po, salita su sentiero al lago, picnic, discesa, guado dei ruscelli, merenda al rifugio e rientro a casa.
- Museo Egizio Torino secondo gruppo: trasporti, passeggiata in centro, ingresso e biglietteria, informazioni, lettura mappa del museo e uso degli ascensori, visita al museo, gelato, ordinazioni e conto, ritorno a casa.
- Ballo liscio e mercatino dell’artigianato, Ex Mattatoio Chieri: appuntamento nelle vicinanze dell’ex Mattatoio, visita al mercatino, ballo liscio nei locali del centro anziani, gelato, ritorno a piedi in Piazza Europa.
La fase più complessa è stata quella organizzativa perché solo alcuni dei partecipanti avevano reale consapevolezza della propria disponibilità oraria ed erano autonomi nel prendersi un impegno e gestire gli spostamenti.Nel corso delle uscite sono state scattate delle fotografie con cui verrà montato un video album da condividere con i partecipanti e con gli altri utenti dell’Associazione.
Il progetto è stato realizzato con il supporto di due collaboratrici esperte in relazione con le persone disabili. Il laboratorio ha richiesto il lavoro di almeno 2 volontari per un totale di 44 ore di volontariato.
VIVERE A SANTENA
Questo laboratorio nasce dalla lettura dei bisogni reali delle famiglie raccolti direttamente sul territorio, sintetizzabili con l’espressione “Durante Noi per il Dopo di Noi”. Si propone di incontrare la cittadinanza e in particolare giovani famiglie di Santena con figli disabili intellettivi e relazionali per sensibilizzare sulle possibilità di inclusione superando limiti e difficoltà delle diverse forme di disabilità e pensare al futuro con maggiore fiducia.
A questo scopo, in sinergia con l’Assessorato all’Inclusione Sociale Associazionismo e Volontariato del Comune di Santena, con il supporto operativo dell’Istituto Comprensivo di Santena e il sostegno della Fondazione CRT è stato realizzato un ciclo incontri, su tematiche inerenti la disabilità, aperti sia alle famiglie che al territorio, con genitori ed esperti del settore per fornire corrette informazioni sulle possibili risorse e opportunità che possano favorire e facilitare il processo di inclusione dei bimbi con disabilità. Nello
stesso tempo si intendeva raccogliere le esigenze delle famiglie in questo campo e verificare l’eventuale bisogno di uno spazio di ascolto aperto a tutti i genitori con figli disabili intellettivi e relazionali della zona.
È stata avviata una prima serie di 3 incontri sui temi “L’Influenza della disabilità sulla famiglia”, “Disabilità e Autonomia” e “Arcipelago Autismo” che hanno riscosso grande interesse e partecipazione. Tutti i relatori sono stati particolarmente apprezzati sia per la ricchezza dei contenuti proposti sia per la chiarezza espositiva. Sono emerse molte richieste di proseguimento degli incontri in autunno per approfondimenti e nuove tematiche.
Agli incontri hanno presenziato almeno una settantina di persone e sono intervenuti 6 relatori. L’iniziativa è stata ideata, curata e sviluppata da 6 volontari con almeno 120 ore di lavoro.
VIVERE DA GRANDE
VIVERE DA GRANDE è stato pensato per dare opportunità a giovani disabili tra i 18 e i 40 anni che abitano nel Chierese di imparare ad attivarsi in autonomia nell’organizzare il loro tempo libero nel territorio di provenienza.
La finalità è stata sostenere, sviluppare e implementare programmi di autonomia e d’inclusione sociale attraverso sperimentazione di momenti di vita indipendente come occasione per autodeterminarsi, promuovere il pensiero adulto, organizzare attività, sperimentare e sperimentarsi in occasioni di uscita.
Il laboratorio, iniziato 16/05/2022 e conclusosi il 31 maggio 2023, ha coinvolto 16 giovani adulti con disabilità intellettiva e relazionale, suddivisi in 5 piccoli gruppi (uno a Pino Torinese presso CasAmica, uno a Poirino presso la Casa delle Donne e tre presso la Sede di Vivere a Chieri) che si sono ritrovati settimanalmente per 2ore e mezza con il sostegno di un educatore coadiuvato da un volontario. Le strutture sono state utilizzate come base dove trovarsi per poi uscire all’esterno e vivere l’esperienza direttamente nei luoghi e nelle situazioni previste, come momenti di svago e tempo libero offerti nel territorio.
A progetto avanzato, una volta al mese, ogni gruppo ha sperimentato soggiorni di 24 ore presso la struttura di CasAmica a Pino Torinese o l’alloggio di Via della Pace a Chieri messo a disposizione dal Comune di Chieri. Durante i soggiorni i giovani adulti hanno sperimentato gradualmente le proprie potenzialità di autodeterminazione vivendo esperienze di gestione della vita quotidiana in una situazione simile ad una vera abitazione, si sono confrontati con la gestione del denaro, la preparazione dei pasti e del materiale necessario per il soggiorno, la cura degli spazi, la cura e l’igiene personale. Si è molto lavorato sull’incremento delle abilità comunicative, relazionali e sociali per rafforzare una comunicazione chiara, rispettosa e attiva con il gruppo e con la rete sociale. Molto importante il loro impegno nella gestione e pianificazione degli spostamenti attraverso mezzi pubblici (Treni e autobus), scegliendo orari, tragitti in osservanza delle regole di civile convivenza in città e sui mezzi stessi.
Il laboratorio si è sviluppato in 881 ore di attività di piccolo gruppo, sono state necessarie 900 ore di volontariato per l’ideazione, organizzazione, contatti e supporto alle famiglie, presenza con i piccoli gruppi, segreteria e amministrazione.
RINGRAZIAMENTI
Infine un grande abbraccio a tutti i nostri cari Amici disabili e alle loro famiglie che hanno fatto insieme a noi un tratto di strada verso l’inclusione e l’autonomia A tutti ed a ciascuno va il nostro riconoscente ringraziamento